Come in un film

Gabriele Tinti è un attore completamente dimenticato, eppure in poco più di quarant’anni di attività ha preso parte a più di 140 film, recitando accanto ai più noti attori italiani, diretto da registi importanti di fama internazionale.

Protagonista di diverse pellicole francesi, richiesto oltreoceano dal cinema americano per film di respiro internazionale come “Il volo della Fenice” – diretto da Robert Aldrich (che lo volle in diversi suoi film) -, Tinti ha attraversato la storia del nostro cinema, frequentando i generi più diversi (dal musicarello al western, dall’horror al cinema erotico), alternando a film minori e b-movie pellicole importanti di registi come Vancini, De Sica, Lelouch, Bava e Lizzani – che lo lanciò giovanissimo nel film “Cronache di poveri amanti” accanto a Marcello Mastroianni.

A 25 anni dalla sua scomparsa, il regista bolognese Riccardo Marchesini ripercorre, in un documentario di 50 minuti, le tappe della carriera dell’attore, partendo dalla minuscola Guarda, frazione di Molinella nella bassa bolognese, che diede i natali a Tinti, dove i suoi concittadini seguirono con attenzione costante l’ascesa cinematografica di quel giovane avventuroso.
Il film di Marchesini prende l’avvio da una leggendaria apparizione dell’attore a bordo di una spider, su cui dicono attraversò la campagna bolognese in compagnia di Anna Magnani – fresca di Oscar, di cui l’attore fu amante prima di essere scaricato per Anthony Franciosa.

Il film sarà presentato in anteprima nazionale, Venerdì 18 Marzo, alle ore 21.15, al Teatro Auditorium di Molinella (Bologna).
La vita di Tinti assomiglia ad un film. E’ la vicenda di un ragazzo di umili origini che lascia il paese per Roma divenendo un professionista del cinema italiano e non solo, senza tuttavia riuscire mai ad affermarsi completamente. La sua è una vicenda avventurosa, ricca di colpi di scena ed incontri.

Il documentario, realizzato da Giostra film, oltre a raccogliere le testimonianze di amici, parenti, storici e colleghi, contiene una delle pochissime interviste rilasciate dalla moglie dell’attore, Laura Gemser, protagonista della serie erotica “Emanuele nera” – a cui partecipò anche lo stesso Tinti – e una testimonianza del critico cinematografico Davide Pulici che ha ripercorso la carriera dell’attore nelle pagine della rivista “Nocturno cinema”.
Il ritratto di un giovane intraprendente che seppe coltivare i suoi sogni di ragazzo con un volto (bellissimo) da divo del cinema.